Gengive che si ritirano: cause, conseguenze, diagnosi e trattamento

La recessione gengivale è caratterizzata da un ritiro progressivo della gengiva intorno al dente. Il tessuto gengivale, ritirandosi, lascia esposta la radice dei denti.

Può essere dovuta a vari fattori:

 

Nella maggior parte dei casi, una tecnica di spazzolamento aggressiva e traumatica (troppa pressione sui tessuti dentali e gengivali, magari associata all’utilizzo di uno spazzolino a setole dure) è la causa primaria di questo fenomeno.

Gengivite e parodontite non trattate provocano un riassorbimento dei tessuti intorno ai denti.

 

In questo caso, è quasi sempre associata a una perdita di tessuto dentale duro (smalto o cemento) che si localizza sul colletto dei denti, e si evidenzia come un gradino.

L’esposizione della radice come conseguenza di una recessione gengivale può comportare:

  • formazione di carie radicolari;
  • sensibilità dentale;
  • accumuli maggiori di placca e tartaro e conseguente peggioramento della recessione, fino a lasciare il dente totalmente scoperto;
  • compromesso estetico se è localizzata nel settore anteriore (il dente sembra molto lungo);
  • peggioramento  della speranza di vita dei denti;
  • compromesso per la salute parodontale dei denti.

Prima di trattare le recessioni, va individuata la causa e trattata: se si tratta di spazzolamento aggressivo, il parodontologo istruisce il paziente su come spazzolare in modo corretto e non traumatico; se si tratta di una parodontite, va trattata prima la parodontite con la terapia parodontale; se si tratta di trauma occlusale va corretto ed eliminato; se invece si tratta del frenulo, va effettuato un intervento di frenulectomia per riposizionarlo più lontano dai denti.

Le recessioni si possono e si devono trattare!  Una corretta diagnosi del tipo di recessione da parte del parodontologo permette di individuare quale intervento di chirurgia mucogengivale è il più idoneo!

Non tutte le recessioni però possono essere ripristinate com’erano allo stato originario, dipendendo ciò da limiti anatomici e tipologia del difetto!

DR FRANCESCA ROMANO, DDS