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// Trattamenti

parodontologia

La parodontologia è la disciplina odontoiatrica che si occupa dei tessuti di supporto dei denti, gengive, osso alveolare e legamento parodontale. La parodontologia comprende la chirurgia parodontale estetica resettiva, la chirurgia mucogengivale per la copertura delle recessioni gengivali o il miglioramento della qualità del biotipo gengivale intorno a denti o impianti, la chirurgia rigenerativa di alcuni tipi di difetti ossei parodontali, la terapia chirurgica e non chirurgica della parodontite, il programma di mantenimento della salute dei tessuti parodontali.

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paradontologia

La parodontologia è la disciplina odontoiatrica che si occupa dei tessuti di supporto dei denti, gengive, osso alveolare e legamento parodontale. La parodontologia comprende la chirurgia parodontale estetica resettiva, la chirurgia mucogengivale per la copertura delle recessioni gengivali o il miglioramento della qualità del biotipo gengivale intorno a denti o impianti, la chirurgia rigenerativa di alcuni tipi di difetti ossei parodontali, la terapia chirurgica e non chirurgica della parodontite, il programma di mantenimento della salute dei tessuti parodontali.

Cos’è la parodontite e da cosa è causata?

L’infiammazione cronica innescata dalla continua presenza di batteri, placca e tartaro lungo il margine gengivale provoca uno scollamento delle gengive dai denti e dalle radici, creando delle tasche che si fanno sempre più profonde in assenza di interventi di igiene professionale. L’osso si riassorbe insieme ai tessuti molli.

Come si manifesta?

E’ una malattia infiammatoria cronica nell’adulto, asintomatica nelle fasi iniziali, nei giovani invece si manifesta in modo più sintomatico e aggressivo provocando rapida perdita dei tessuti di supporto ai denti.  La malattia parodontale ha una forte componente genetica ereditaria e abitudini come il tabagismo o parafunzioni come il bruxismo ne peggiorano l’evoluzione.

Cos’è la parodontite
e da cosa è causata?

L’infiammazione cronica innescata dalla continua presenza di batteri, placca e tartaro lungo il margine gengivale provoca uno scollamento delle gengive dai denti e dalle radici, creando delle tasche che si fanno sempre più profonde in assenza di interventi di igiene professionale. L’osso si riassorbe insieme ai tessuti molli.

Come si manifesta?

E’ una malattia infiammatoria cronica nell’adulto, asintomatica nelle fasi iniziali, nei giovani invece si manifesta in modo più sintomatico e aggressivo provocando rapida perdita dei tessuti di supporto ai denti.  La malattia parodontale ha una forte componente genetica ereditaria e abitudini come il tabagismo o parafunzioni come il bruxismo ne peggiorano l’evoluzione.

Quali sono i segni o sintomi?

Il primo campanello d’allarme è il sanguinamento allo spazzolamento o spontaneo. Altri segni sono l’alito cattivo permanente, l’apparizione di triangoli neri (spazi interdentali) sempre più visibili tra i denti, la retrazione delle gengive, l’appiattimento della forma ad archi del margine gengivale, mobilità dentaria, spostamento dei denti (di solito negli stadi più gravi si “aprono a ventaglio”, cioè si inclinano verso l’esterno separandosi l’uno dall’altro) etc

Qual è la terapia?

La terapia varia in base alla diagnosi di parodontite. Il parodontologo utilizza vari metodi diagnostici come la cartella parodontale, di fondamentale importanza, e la sequenza di radiografie parodontali dei singoli denti.

Di solito il primo step è la terapia parodontale non chirurgica, cioè una pulizia profonda delle tasche, accompagnata da controlli periodici e sedute di motivazione alle tecniche di igiene al paziente e sedute costanti di mantenimento. Per evitare la recidiva, la prevenzione è la chiave!”

Dott.ssa francesca romano

PARODONTOLOGIA, PROTESI, CHIRURGIA E IMPLANTOLOGIA

Relazione tra parodontite
e salute generale

Esiste una forte associazione tra parodontite e diabete, di fatti esiste un consenso secondo il quale il diabete aumenti la prevalenza e la gravità delle malattie parodontali. Inoltre la terapia parodontale non solo determina il miglioramento della situazione orale ma probabilmente, nel soggetto diabetico, contribuisce al raggiungimento di un miglior controllo glicemico. Un’altra importante associazione è tra parodontite e malattie cardiovascolari, in particolare con le lesioni indotte dall’aterosclerosi.

Quali sono i segni o sintomi?

Il primo campanello d’allarme è il sanguinamento allo spazzolamento o spontaneo. Altri segni sono l’alito cattivo permanente, l’apparizione di triangoli neri (spazi interdentali) sempre più visibili tra i denti, la retrazione delle gengive, l’appiattimento della forma ad archi del margine gengivale, mobilità dentaria, spostamento dei denti (di solito negli stadi più gravi si “aprono a ventaglio”, cioè si inclinano verso l’esterno separandosi l’uno dall’altro) etc

Qual è la terapia?

La terapia varia in base alla diagnosi di parodontite. Il parodontologo utilizza vari metodi diagnostici come la cartella parodontale, di fondamentale importanza, e la sequenza di radiografie parodontali dei singoli denti.

“Di solito il primo step è la terapia parodontale non chirurgica,
cioè una pulizia profonda delle tasche, accompagnata da controlli periodici
e sedute di motivazione alle tecniche di igiene al paziente e sedute costanti di mantenimento.
Per evitare la recidiva, la prevenzione è la chiave!”

Dott.ssa francesca romano

PARODONTOLOGIA, PROTESI, CHIRURGIA E IMPLANTOLOGIA

Relazione tra parodontite e salute generale

Esiste una forte associazione tra parodontite e diabete, di fatti esiste un consenso secondo il quale il diabete aumenti la prevalenza e la gravità delle malattie parodontali. Inoltre la terapia parodontale non solo determina il miglioramento della situazione orale ma probabilmente, nel soggetto diabetico, contribuisce al raggiungimento di un miglior controllo glicemico. Un’altra importante associazione è tra parodontite e malattie cardiovascolari, in particolare con le lesioni indotte dall’aterosclerosi.