Traumi dentali nei bambini

Nei bambini l’incidenza dei traumi dentali è molto alta: specie nella prima infanzia, quando i piccoli cominciano a muovere i primi passi; nell’età evolutiva i traumi dentali sono più frequenti quando i denti superiori sono più sporgenti o il bambino ha l’abitudine di succhiare il pollice o il ciuccio.

Nei bambini con incisivi sporgenti che praticano sport può essere utile l’uso del paradenti, possibilmente scelto in collaborazione con il dentista.

how to do?

come comportarsi

In seguito ad un forte trauma è possibile che un dente si fratturi, dondoli o si sposti dalla sua posizione fino addirittura ad uscire completamente dall’alveolo. In base al fatto che vengano coinvolti i denti da latte o i denti permanenti il dentista dovrà intervenire in maniera differente. In caso di trauma la prima cosa da fare sul luogo dell’incidente è tranquillizzare il bambino e pulire con cura e delicatezza la bocca con una garza o un fazzoletto pulito.

Frattura dentaria

Nel caso in cui il dente si spezzi è importante cercare sul luogo dell’incidente il frammento e conservarlo in soluzione fisiologica o latte o saliva o acqua fredda; appena possibile bisogna correre dal dentista per valutare se è possibile rincollare il frammento o procedere alla ricostruzione.

Avulsione dentaria

Avulsione dentaria

Nel caso in cui il dente esca completamente dalla sua sede, ovvero dall’alveolo, bisogna recuperare il dente facendo attenzione a non toccarlo, né a strofinare la radice, e metterlo al più presto in soluzione fisiologica, latte o saliva; anche in questo caso occorre contattare urgentemente il dentista per valutare la possibilità di rempiantare il dente. Se la procedura viene eseguita entro un’ora dal trauma ci sono buone probabilità di successo. Questo tipo di procedura però si effettua solamente sui denti permanenti.

Sublussazione o lussazione dentaria

Se il dente si è mobilizzato e ha cambiato posizione occorre correre dal dentista per scegliere gli interventi più opportuni in base alla situazione ed al tipo di dente coinvolto: deciduo o permanente.

In caso di lussazione dei denti decidui infatti il rischio è che si possa danneggiare il germe del permanente. Nei giorni successivi al trauma è necessario seguire una dieta morbida per circa una settimana somministrando paracetamolo solo in caso di dolore .

Anche quando non sembra che i denti siano stati danneggiati dal trauma è sempre meglio effettuare una visita medica perché è possibile che ci siano danni alle radici o alle articolazioni o addirittura ai tessuti molli, danni che vanno accuratamente valutati, in alcuni casi attraverso controlli radiografici.

Brunella Alcidi, Pedodontista

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Sfatiamo il mito che il caffè faccia male ai denti!

Siamo abituati a sentir parlare degli effetti negativi del caffè sulla nostra salute orale, ma vi stupirete nel leggere che tra gli innumerevoli benefici del caffè, ce n’è uno che riguarda proprio la salute dei denti. 

Secondo la Federal University di Rio de Janeiro, la caffeina aiuta a contrastare la proliferazione di batteri, ostacolando inoltre la formazione di placca e tartaro. Chiaramente il dato si riferisce all’uso e non all’abuso di caffè, e in particolare all’espresso consumato senza l’aggiunta di zucchero o dolcificanti vari, che sono invece un vero carburante nella formazione delle carie.

E’ stato dimostrato inoltre che, preso fino a 4 volte al giorno, il caffè non ha effetti negativi in quanto a erosione di smalto. 

E’ vero dunque che il caffè è una bevanda molto pigmentata e di conseguenza tende ad ingiallire i denti, ma con alcune accortezze e, senza esagerare con le dosi, possiamo goderci in serenità la nostra “ tazzulella e’ cafè” senza timore per il nostro sorriso!

COME PRESERVARE IL NOSTRO SORRISO E LIMITARE LE PIGMENTAZIONI

  • Evitare di sorseggiare caffè, ma berlo in poco tempo
  • Lavare i denti dopo il caffè
  • Utilizzare il filo interdentale
  • Utilizzare dentifrici sbiancanti ad azione enzimatica
  • Essere muniti di un travel kit per poter spazzolare spesso i denti anche a lavoro o in viaggio

Siamo nel regno del caffè, Napoli. Esistono più di 50 marchi di caffè eccellenti esportati in tutto il mondo made in Partenope e recentemente è stata presentata la candidatura dalla Giunta Regionale Campania per far diventare l’espresso napoletano un bene del patrimonio UNESCO.

Il caffè a Napoli non è solo un bevanda, è piuttosto un rito, un’abitudine sociale. La tradizione della tazzulella, il caffè sospeso, la scusa del caffè per “stare insieme”. 

Quando c’è un lutto, si porta il caffè ai famigliari del defunto: «È un rito che si chiama “cuonzolo”. La caffeina dà la forza di affrontare la veglia notturna». L’espresso ha anche un numero tutto suo nella Smorfia, il libro napoletano dei sogni: è il 42, «o’ cafè», che a Napoli si serve nella tazzina bollente, e si prepara con una miscela dalla tostatura più scura, con una percentuale di robusta.

NEL TEATRO NEL CINEMA E NELLA MUSICA

«Il caffè napoletano è l’unico che ha nobili origini: fu la regina Maria Carolina d’Asburgo, sposa di Ferdinando di Borbone, quando arrivò alla Reggia di Caserta, a volere che diventasse la bevanda ufficiale del regno di Napoli».

Il caffè napoletano è stato spesso protagonista del teatro, del cinema e della musica: «Eduardo De Filippo fece una lezione sul caffè: spiegò come si prepara con la cuccuma, sottolineando che la tazzulella rappresenta soprattutto un momento di piacere e condivisione», aggiunge. «Totò ne ha parlato in tanti film. In La banda degli onesti spiegò la famosa metafora del caffè senza zucchero a Peppino De Filippo. Sempre di Totò è famosa la frase: “Questo caffè è una ciofeca!”». Un’altra napoletana verace, Sofia Loren, in Questi fantasmi, spiega a Vittorio Gassman la ricetta del caffè perfetto, e lo usa come pretesto per accorciare le distanze. Pino Daniele e Domenico Modugno dedicarono ognuno una canzone alla leggendaria bevanda.

DR FRANCESCA ROMANO, DDS

Andare dal dentista. Consigli pratici.

Devi andare dal dentista? Se cerchi un odontoiatra a Napoli a cui affidare il tuo sorriso, ma non sai da dove iniziare la tua ricerca, ti forniremo dei consigli pratici proprio in questo articolo! Ci sono, infatti, alcune informazioni da tenere in considerazione quando cerchi un nuovo dentista e che ti aiuteranno a fare la scelta migliore per la tua salute orale e quella della tua famiglia. Se vuoi trovare un dentista a Napoli di qualità, continua a leggere per scoprire come raggiungerlo.

VISITARE GLI AMBIENTI E CONOSCERE LO STAFF

La Clinica Manzo apre le porte per permetterti di visitare gli ambienti e conoscere l’equipe. In questo modo potrai renderti conto dell’affidabilità e della serietà della struttura, così come della professionalità dei nostri dottori e collaboratori.  Se sei a Napoli o nelle vicinanze, passa a trovarci! Siamo orgogliosi della nostra Clinica e saremo felici di fartela visitare. Ci troviamo in Via Padre Vergara Mario 140, a Frattamaggiore. Visita il nostro studio a questo link.

PRIMA VISITA E SPIEGAZIONE DEL PIANO DI TRATTAMENTO

Dopo un’accurata prima visita, ti verranno prospettati i dettagli del piano di terapia per te previsto, e il preventivo di spesa. Se non sei sicuro di aver compreso una terapia, un metodo di pagamento o se esistono o meno soluzioni alternative, siamo a tua disposizione per qualsivoglia chiarimento!  Solo così potrai essere parte attiva nelle scelte finali, optando in modo consapevole verso la terapia più adatta alle tue esigenze.  

Per fissare il tuo appuntamento, contattaci qui!

Prima visita e piano di cura: il protocollo MCO

Tra le prima volte di ciascuno, quella della prima visita dal dentista sembra generare un po’ di ansia. Ambiente nuovo, facce nuove, richieste nuove… insomma, il cambiamento a volte può generare un insolito scompiglio. Per avvicinare e rassicurare chi ancora non ci conosce, abbiamo deciso di raccontare gli obiettivi del primo incontro, lasciandovi la possibilità di sbirciare nel nostro sito e approfondire i nostri trattamenti  o di contattarci, se preferite, per maggiori informazioni.

La prima visita dal dentista: a cosa serve?

La prima visita dal dentista consiste in un esame completo della salute orale e riveste particolare importanza per l’odontoiatra quanto per il paziente: l’attenzione che viene riservata alle varie problematiche presentate dal paziente e alla sua persona, unita a una visione d’insieme necessaria per formulare una corretta diagnosi, è fondamentale per stabilire un adeguato piano di trattamento e per instaurare un rapporto basato sulla fiducia e sulla collaborazione.

Per fornire al paziente un quadro completo ed esauriente della sua situazione può essere necessario eseguire degli esami diagnostici quali radiografie, rilevare delle impronte da cui ricavare modelli di studio delle arcate dentarie, scattare fotografie intraorali ed extraorali.

Prima visita e piano di cura: i 4 step MCO

1° step: le analisi di studio

Dopo averti fatto accomodare in studio e averti conosciuto un po’ meglio (anamnesi) procederemo con la prima visita e, se necessario, con una raccolta di foto: del viso, dei denti, di impronte per lo sviluppo di modelli in gesso o dei modelli digitali delle arcate dentarie, ortopantomografia, ecc. Questi dati, insieme a quelli raccolti durante l’esame clinico, permetteranno al nostro Specialista in Ortodonzia di avere il quadro completo della situazione per procedere allo Studio del Caso.

2° step: lo Studio del Caso

La valutazione comparata di tutte le informazioni ricavate dalla visita e dalle analisi di studio ci consentirà di conoscere la tua tipologia scheletrica, prevedendone in via statistica la probabile evoluzione. Inoltre, procederemo con lo studio del caso, la formulazione di una diagnosi e un piano di trattamento ortodontico relativo alle problematiche evidenziate, definendo gli obiettivi e i mezzi necessari per raggiungerli.

3° step: Il piano di trattamento ortodontico

È la sequenza programmata degli interventi terapeutici che sono stati riconosciuti idonei per il trattamento della malocclusione da te manifestata. È il vero programma di lavoro che ognuno deve conoscere prima di iniziare qualsiasi trattamento ortodontico.

4° step: I controlli periodici durante la terapia

Solitamente le visite periodiche vengono fissate ogni 4 settimane, tuttavia, a seconda dei casi, questi controlli potrebbero avvenire anche prima di tale periodo.

Ancora dubbi sulla prima visita? Contattaci allo 081 8348282: saremo felici di illustrarteli!